Riprendiamo dal sito della Diocesi (http://www.chiesadimilano.it), la proposta rivolta agli educatori...

Educare 2016 - La proposta per gi educatori...La proposta per gli educatori è quest’anno dedicata all’accompagnamento alla preghiera. Incontri in dieci sedi più tre appuntamenti “full”.
Iscrizioni on line fino a esaurimento dei posti disponibili.

L’edizione 2016 di EduCare ha per titolo «Il respiro della vita» ed è dedicata a «educare alla preghiera cristiana». Un’opportunità per gli educatori, soprattutto i più giovani, per interrogarsi sul proprio modo di pregare e sul loro rapporto con la preghiera.

Il respiro della vita è la preghiera del cristiano: scandisce i suoi giorni, orienta il suo cammino, ordina la sua esistenza. L’obiettivo della proposta è far sì che i ragazzi, soprattutto i preadolescenti e gli adolescenti, possano fare esperienza della preghiera, vissuta ogni giorno, in semplicità, ma anche con costanza. Senza la preghiera manca il rapporto personale con il Signore ed è compromessa la possibilità di un autentico incontro con Lui.

Ecco dunque l’importanza dell’educazione alla preghiera. Dovrebbe nascere da un bisogno, ma per i più giovani il desiderio di pregare viene forse suscitato dall’esempio di una comunità educante che prega: giovani e adulti che sanno fermarsi, contemplare, benedire, lodare, chiedere perdono, invocare aiuto, diventano segno di una relazione con il Signore, personale e comunitaria.

Una colletta in tutte le chiese italiane e lo stanziamento immediato di 1 milione di euro dall'8 per mille. La Chiesa italiana risponde così alla sciagura del terremoto che questa notte ha colpito il Centro Italia.

La Presidenza della CEI ha indetto una colletta nazionale, in concomitanza con il 26° Congresso Eucaristico Nazionale. Nella Diocesi di Milano, la colletta - che nel resto d'Italia è prevista per il 18 settembre - avrà  luogo domenica 11 settembre 2016 perché tradizionalmente in Diocesi, il 18 settembre, si celebra la Giornata del Seminario.

Le offerte raccolte in parrocchia durante le Sante Messe dell'11 settembre verranno destinate alla colletta.

Comunicazione e misericordia: un incontro fecondo

Cari fratelli e sorelle,

l’Anno Santo della Misericordia ci invita a riflettere sul rapporto tra la comunicazione e la misericordia. In effetti la Chiesa, unita a Cristo, incarnazione vivente di Dio Misericordioso, è chiamata a vivere la misericordia quale tratto distintivo di tutto il suo essere e il suo agire. Ciò che diciamo e come lo diciamo, ogni parola e ogni gesto dovrebbe poter esprimere la compassione, la tenerezza e il perdono di Dio per tutti. L’amore, per sua natura, è comunicazione, conduce ad aprirsi e a non isolarsi. E se il nostro cuore e i nostri gesti sono animati dalla carità, dall’amore divino, la nostra comunicazione sarà portatrice della forza di Dio.

17 aprile 2016

La Chiesa, madre di vocazioni

Cari fratelli e sorelle,
come vorrei che, nel corso del Giubileo Straordinario della Misericordia, tutti i battezzati potessero sperimentare la gioia di appartenere alla Chiesa! E potessero riscoprire che la vocazione cristiana, così come le vocazioni particolari, nascono in seno al popolo di Dio e sono doni della divina misericordia. La Chiesa è la casa della misericordia, ed è la “terra” dove la vocazione germoglia, cresce e porta frutto.

Città del Vaticano, 8 aprile 2016

Presentazione alla Sala Stampa della Santa Sede dell'Esortazione Apostolica post-sinodale di papa Francesco

È stato un Sinodo «prova della vivacità della Chiesa Cattolica che – ha detto Francesco – non ha paura di sporcarsi le mani discutendo animatamente».

Milano, Quaresima 2016

L’Arcivescovo propone alla Diocesi un itinerario catechetico attraverso la preghiera e la meditazione delle stazioni della Via Crucis. Per quattro martedì di Quaresima, a partire dal 23 febbraio 2016, il Cardinale guida in Duomo, alle ore 21.00, il cammino della Via Crucis che quest’anno ha come titolo “Ora si è manifestato il perdono di Dio” (Rm 3,21).

Di seguito, i video con le omelie.

«Buon cammino di Quaresima!»: con questo saluto il Papa ha iniziato l’udienza generale in Piazza San Pietro nel giorno del Mercoledì delle Ceneri. La catechesi oggi si è soffermata sull’antica istituzione del "giubileo", attestata nella Sacra Scrittura. Il Giubileo antico «La troviamo – ha detto il Papa - in particolare nel Libro del Levitico, che la presenta come un momento culminante della vita religiosa e sociale del popolo d’Israele.

Segnaliamo la variazione di data per l'Incontro diocesano dei Cresimandi allo Stadio Meazza che, anziché il 2 giugno come precedentemente comunicato nel calendario diocesano, si terrà sabato 25 giugno 2016. La variazione di data è stata concordata con il Vicario episcopale per l’Evangelizzazione, la Segreteria dell’Arcivescovo e l’Ente gestore dello Stadio Meazza, in seguito alla sopraggiunta indisponibilità di quest’ultimo ad ospitare l’incontro dei Cresimandi, nella data inizialmente prevista.

Erba, sabato 6 febbraio 2016

Alle ore 21:00, presso il CineTeatro Excelsior di Erba (via Diaz, 5) l'arcivescovo ha compiuto la visita pastorale nei decanati di Asso e Erba con la formula che ha scelto come distintiva di questo ciclo di visite: un incontro diretto con i fedeli, con la possibiltà di dialogare anche su temi che a quest'ultimi sono più cari.

GUARDA IL VIDEO DELL'INTERA SERATA (1 ora e 24 minuti).

Venerdì 1 gennaio 2016

Vinci l'indifferenza e conquista la pace

Dio non è indifferente! A Dio importa dell’umanità, Dio non l’abbandona! All’inizio del nuovo anno, vorrei accompagnare con questo mio profondo convincimento gli auguri di abbondanti benedizioni e di pace, nel segno della speranza, per il futuro di ogni uomo e ogni donna, di ogni famiglia, popolo e nazione del mondo, come pure dei Capi di Stato e di Governo e dei Responsabili delle religioni. Non perdiamo, infatti, la speranza che il 2016 ci veda tutti fermamente e fiduciosamente impegnati, a diversi livelli, a realizzare la giustizia e operare per la pace. Sì, quest’ultima è dono di Dio e opera degli uomini. La pace è dono di Dio, ma affidato a tutti gli uomini e a tutte le donne, che sono chiamati a realizzarlo.

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